{"id":679,"date":"2021-04-12T14:57:12","date_gmt":"2021-04-12T13:57:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jimdo.com/it/blog\/?p=679"},"modified":"2021-04-16T10:45:39","modified_gmt":"2021-04-16T09:45:39","slug":"evoluzione-logo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jimdo.com/it/blog\/evoluzione-logo\/","title":{"rendered":"Evoluzione logo: lasciati ispirare e crea il tuo"},"content":{"rendered":"\n
Nel nostro articolo su come creare il logo perfetto per la tua attivit\u00e0<\/a> abbiamo elencato le cinque caratteristiche fondamentali che deve avere un logo di qualit\u00e0: semplicit\u00e0, memorabilit\u00e0, versatilit\u00e0, durabilit\u00e0 e flessibilit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n Prendendo spunto dalle caratteristiche di durabilit\u00e0 e di flessibilit\u00e0, in questo articolo ti mostriamo alcuni esempi di importanti loghi che si sono evoluti nel tempo. Speriamo cos\u00ec di aiutarti a trovare la giusta ispirazione per creare o rinnovare il logo della tua attivit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n Nel corso del tempo un\u2019azienda ricorre di solito a diversi loghi. Questo insieme di loghi forma l\u2019identit\u00e0 e la memoria visiva dell\u2019impresa, in cui convergono i valori del brand, le tradizioni e i punti di forza e distintivi rispetto alla concorrenza.<\/p>\n\n\n\n I motivi che spingono un\u2019azienda a creare un nuovo logo o ad aggiornare quello che ha gi\u00e0 sono principalmente due: <\/p>\n\n\n\n In questo caso cambia il target dei\/delle potenziali clienti che l\u2019azienda vuole raggiungere. \u00c8 fondamentale che il logo riesca ad attrarre l\u2019attenzione e a comunicare con l\u2019attuale mercato di riferimento. A volte le aziende modificano la propria offerta, ma dimenticano di adattare il logo di conseguenza.<\/p>\n\n\n\n Vediamo ora come questi due motivi abbiano influenzato in concreto la trasformazione di cinque loghi tra i pi\u00f9 conosciuti al mondo. <\/p>\n\n\n\n Il primo logo del 1946 era formato da uno scudo contenente il nome dell\u2019azienda, Algida, il quale deriva dal latino \u201calgidus\u201d che vuol dire freddo, glaciale. Il rimando alla sensazione di freddo era inoltre rafforzato dal simbolo del cristallo di neve. L\u2019azienda era nata proprio quell\u2019anno, quindi era importante chiarire il settore in cui operava: la produzione a livello industriale di gelati. Da qui la decisione di indicare nel logo il tipo di industria. <\/p>\n\n\n\n I colori utilizzati inoltre erano un omaggio ai gusti di gelato pi\u00f9 richiesti: crema e cioccolato. <\/p>\n\n\n\n Negli anni cinquanta l\u2019Algida \u00e8 una realt\u00e0 affermata in Italia per cui viene meno l\u2019esigenza di spiegare il settore in cui opera. La descrizione inserita nel logo viene sostituita dallo slogan in rima \u201cil gelato fidato\u201d che suggerisce l\u2019autorevolezza del marchio e comunica come la qualit\u00e0 dei prodotti Algida sia una certezza riconosciuta. Ci si pu\u00f2 fidare della bont\u00e0 dei gelati prodotti da questa azienda. <\/p>\n\n\n\n Questo cambiamento nella strategia comunicativa si riflette non solo nei testi, ma anche nella grafica del logo: non pi\u00f9 uno scudo, bens\u00ec un rettangolo dai bordi arrotondati e diviso da una curva sinusoide che separa il nome dell\u2019azienda dallo slogan. <\/p>\n\n\n\n Nel corso degli anni l\u2019azienda continua a crescere e vuole comunicare in modo pi\u00f9 diretto i valori del brand e l\u2019immaginario a cui si ispira: la libert\u00e0, le vacanze, la gioia dell\u2019estate. Ecco perch\u00e9 nel 1983 il logo cambia radicalmente. Un sole arancione fa da sfondo alla scritta Algida stagliata in prospettiva. Ogni singola lettera emerge dal centro del sole, come un raggio di luce che illumina chi guarda. <\/p>\n\n\n\n Il riferimento alla tradizione rimane nella scritta, grazie ai classici colori crema e cioccolato. <\/p>\n\n\n\n Negli anni novanta c\u2019\u00e8 l\u2019esigenza di usare un logo che sia efficace nei vari paesi in cui vengono venduti i gelati dell\u2019azienda, rilevata nel frattempo da Unilever. In ogni paese viene adottato un nome diverso, capace di creare una connessione emotiva tra il brand e gli\/le acquirenti: rimane Algida in Italia, Langnese in Germania, Ol\u00e0 in Portogallo, ecc. Anche l\u2019immagine deve rinnovarsi e rispecchiare la nuova strategia glocal: il sole lascia il posto a un doppio cuore rosso stilizzato e cambiano il font e il colore usati per il nome del brand. <\/p>\n\n\n\n Il simbolo del cuore \u00e8 recepito favorevolmente nei vari paesi, per cui il logo rimane sostanzialmente intatto fino ad oggi. Dopo qualche anno viene aggiornato e leggermente semplificato. Cambia il font e si usano solo due colori: il rosso per lo sfondo e il bianco per la scritta e per il cuore stilizzato. <\/p>\n\n\n\n Il primo logo Barilla del 1877 mostra un giovanissimo garzone che rovescia il tuorlo di un uovo all\u2019interno di una cassa che contiene farina. L\u2019uovo \u00e8 scelto di proposito in quanto simbolo di abbondanza e vita e inoltre \u00e8 uno degli ingredienti principali della pasta artigianale, prodotto di punta dell\u2019azienda insieme al pane. <\/p>\n\n\n\n Successivamente il garzone scompare dal logo e rimane solo il nome dell\u2019azienda che verr\u00e0 circondato, nel 1949, da un rettangolo di colore rosso con i bordi arrotondati. <\/p>\n\n\n\n Negli anni a seguire la pasta viene prodotta su scala industriale e la continua crescita dell\u2019azienda si riflette in diversi ritocchi al font e alla forma del logo che da rettangolare diventa ovale. <\/p>\n\n\n\n Nel 1954 la scritta viene circondata da un doppio ovale, uno interno di colore rosso e un altro esterno bianco: \u00e8 un richiamo alla tradizione, visto che l\u2019immagine ricorda un uovo sodo tagliato a met\u00e0. <\/p>\n\n\n\n \u00c8 l\u2019inconfondibile logo che rappresenta tuttora l\u2019azienda e che vediamo sulle scatole della pasta disposte negli scaffali dei supermercati in moltissimi paesi. <\/p>\n\n\n\n Il primo logo Ferrero del 1946 mostra la riproduzione della firma del fondatore e la tipica maschera piemontese di Gianduja<\/a> che d\u00e0 anche il nome al primo prodotto: il Giandujot, una pasta di nocciole, zucchero e cacao. L\u2019utilizzo di questa specifica maschera non \u00e8 casuale, visto che l\u2019azienda \u00e8 stata fondata ad Alba, citt\u00e0 che si trova in Piemonte. <\/p>\n\n\n\n Nel corso degli anni cinquanta la produzione di Ferrero cresce e si diversifica. Il gianduiotto non \u00e8 pi\u00f9 il prodotto di punta e quindi viene meno il senso di associare il brand alla maschera piemontese. Si modifica il logo: contiene la sola firma Ferrero stilizzata e sormontata dalla corona, simbolo legato alla citt\u00e0 di Alba, il cui nome viene riportato nella parte inferiore del marchio. L\u2019azienda vuole che il logo simboleggi ancora il forte legame tra il brand e il territorio locale in cui vengono confezionati i suoi prodotti. <\/p>\n\n\n\n Nel 1964 il logo cambia ancora per rispecchiare la crescita continua dell\u2019azienda e l\u2019arrivo di molti nuovi prodotti di successo, tra cui la famosissima Nutella. Visto che l\u2019azienda si rivolge ormai a un mercato internazionale, scompare qualsiasi riferimento locale al territorio. Rimane il nome Ferrero, ma scritto con un nuovo font e colore. Questo logo \u00e8 rimasto praticamente invariato fino ad oggi. <\/p>\n\n\n\n Il primo logo Martini del 1904 \u00e8 composto dai cognomi degli imprenditori, Martini e Rossi, che rilevarono la distilleria nata qualche anno prima a Torino. Anche questa azienda vuole all\u2019inizio sottolineare il legame col territorio, per cui il logo riporta la citt\u00e0 in cui ha sede la prima fabbrica. <\/p>\n\n\n\n Il prodotto di punta dell\u2019azienda \u00e8 il vermouth che inizia ad essere venduto in tantissimi paesi. Diventa cos\u00ec importante che il nome Martini viene utilizzato per indicare genericamente questo liquore. Ecco perch\u00e9, quando si decide di ricorrere a un nuovo logo che rispecchi la crescita dell\u2019azienda, il nome Rossi scompare e rimane solo Martini. Questo nome sar\u00e0 il protagonista del nuovo logo del 1925: font pulito di colore bianco, circondato da un rettangolo nero, a sua volta incastonato in un cerchio rosso. \u00c8 il cosiddetto marchio \u201cball and bar\u201d che diventer\u00e0 simbolo in tutto il mondo dell\u2019eccellenza, della raffinatezza e della tradizione del made in Italy. <\/p>\n\n\n\n Il logo \u00e8 cos\u00ec amato e strettamente legato all\u2019azienda che rimarr\u00e0 invariato per decenni, salvo l\u2019inserimento nel 1995 di un bordo grigio che circonda sia la barra che il cerchio. Solo nel 2003 sorger\u00e0 l\u2019esigenza di svecchiare un pochino la grafica: verr\u00e0 modificato il font e il cerchio assumer\u00e0 un aspetto tridimensionale grazie all\u2019aggiunta di una leggera ombreggiatura. <\/p>\n\n\n\n Il primo logo Gucci del 1921 riporta semplicemente la firma del fondatore dell\u2019azienda. <\/p>\n\n\n\n Il carattere \u00e8 in un elegante corsivo che rispecchia la raffinatezza dei primi prodotti: articoli di pelletteria, guanti e valigeria ispirati allo stile inglese e al mondo dell\u2019equitazione. <\/p>\n\n\n\n Negli anni successivi i prodotti vengono comprati prima di tutto da aristocratici con la passione dell\u2019ippica e poi, mano a mano che l\u2019azienda cresce in vari mercati, da star del cinema e da ricchi esponenti del jet set internazionale. Come abbiamo visto per gli altri loghi presentati fino a ora, l\u2019espansione di un\u2019azienda fa nascere quasi sempre l\u2019esigenza di ricorrere a un nuovo logo ed \u00e8 cos\u00ec anche per Gucci. Negli anni cinquanta, il nome in stampatello viene riportato sopra uno stemma araldico che raffigura un cavaliere che indossa una valigia e una borsa da viaggio. Lo stemma vuole creare un\u2019associazione tra il brand e i fasti del medioevo fiorentino. \u00c8 un richiamo all\u2019immaginario della cavalleria e della nobilt\u00e0: un modo per sottolineare a livello visivo il lusso e l\u2019esclusivit\u00e0 dei prodotti Gucci. <\/p>\n\n\n\n Negli anni sessanta Aldo Gucci, uno dei tre figli del fondatore, opta per un ritorno al minimalismo grafico delle origini e disegna un nuovo logo che inizialmente comparir\u00e0 solo su alcuni prodotti: due G disposte nei modi pi\u00f9 svariati (fuse in un cerchio, contrapposte, invertite e in forma astratta). <\/p>\n\n\n\n Bisogner\u00e0 aspettare gli anni novanta affinch\u00e9 la doppia G venga adottata come marchio ufficiale. Nel 2019 le lettere sono sovrapposte e rivolte entrambe a destra. <\/p>\n\n\n\n Come avrai potuto notare, tutti i loghi di cui abbiamo parlato sono stati realizzati prendendo spunto da idee estremamente semplici, ma efficaci. <\/p>\n\n\n\n Il punto di partenza \u00e8 sempre il nome dell\u2019attivit\u00e0 che a volte viene eliminato dal logo quando il brand diventa talmente tanto forte e famoso da essere immediatamente associato all\u2019azienda (es.: Gucci). <\/p>\n\n\n\n \u00c8 quindi fondamentale scegliere con cura il nome dell\u2019attivit\u00e0<\/a> (es.: Algida) o in alternativa usare il proprio nome e\/o cognome (es.: Martini). <\/p>\n\n\n\n Fatto ci\u00f2, potrai accostare al nome delle immagini o dei simboli che rimandino al settore industriale o professionale in cui operi (es.: il cristallo di neve per Algida, l\u2019uovo per Barilla, il cavaliere con valigia e borsa da viaggio per Gucci); alle tradizioni locali e al luogo in cui ha sede la tua attivit\u00e0 (es.: la maschera piemontese e la corona per Ferrero); all\u2019immaginario che vuoi evocare (es.: il sole e il cuore di Algida). <\/p>\n\n\n\n Noi di Jimdo pensiamo che la possibilit\u00e0 di creare o adattare il proprio logo non debba essere prerogativa delle aziende che fin dall\u2019inizio hanno un grosso budget. <\/p>\n\n\n\n Per questo abbiamo sviluppato il nostro Logo Creator completamente gratuito. Usalo per: <\/p>\n\n\n\nPerch\u00e9 creare un nuovo logo o aggiornare quello esistente? <\/strong> <\/h2>\n\n\n\n
Evoluzione di loghi famosi<\/strong> <\/h2>\n\n\n\n
1. Algida\u00a0\u00a0<\/h3>\n\n\n\n





2. Barilla <\/h3>\n\n\n\n



3. Ferrero<\/h3>\n\n\n\n



4. Martini<\/h3>\n\n\n\n



5. Gucci<\/h3>\n\n\n\n



Usa l\u2019ispirazione per creare o rinnovare il tuo logo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n
Crea un logo per mettere in risalto la tua attivit\u00e0.<\/h3>\n<\/div>\n\n\n\n